Prova simulata per un’eventuale emergenza-Ebola

“Come avviene per i terremoti così l’Ospedale si attrezza per trovarsi preparato”

Firenze – L’Ospedale pediatrico Meyer, culla della simulazione come miglioramento dei processi di cura dei bambini e di organizzazione sanitaria, lavora per trovarsi preparato agli eventi improvvisi, quali sono ad esempio i terremoti e il rischio biologico. Così, nonostante l’Ebola rappresenti un’evenienza, il Meyer è attrezzato per farvi fronte.

Predisposte le procedure. Da tempo che il Meyer si sta preparando allo scopo. Come avviene per le calamità naturali, è stato istituito un Nucleo operativo
interno composto da professionisti in grado di affrontare l’emergenza. Anche in accordo con il coordinamento operativo attivato da Regione Toscana, il Meyer ha predisposto le procedure aziendali generali e quelle specifiche di reparto a cui attenersi per gestire ogni aspetto clinico e assistenziale.

I kit protettivi. L’ospedale pediatrico ha acquisito i kit protettivi, che contengono i materiali di protezione per gli operatori sanitari. Si tratta degli stessi dispositivi utilizzati anche allo Spallanzani di Roma e indicati dal nucleo operativo di Regione Toscana, che comprendono le tute certificate per il rischio chimico e quello biologico specifiche per Ebola. I kit sono già stati distribuiti a tutto il personale dei reparti che potrebbero esserne coinvolti nel percorso assistenziale.

Cento operatori addestrati. E’ in corso l’addestramento degli operatori che dovranno utilizzare i dispositivi di protezione. Ad ora sono già cento gli operatori che hanno affrontato il periodo formativo.

Simulazione in vista. Proprio per sincronizzare l’organizzazione complessiva martedì 11 novembre al Meyer si svolgerà una simulazione generale, come è avvenuto nelle altre aziende toscane. La prova riguarderà la gestione di un sospetto caso di Ebola. In questo caso verranno utilizzate le tute e i materiali protettivi di cui l’azienda era già dotata per un altro allarme pandemico, quello dell’Aviaria. Considerato l’alto costo del kit protettivo per l’Ebola, sarebbe stato uno sperpero di risorse pubbliche consumare kit così preziosi. L’esercitazione consentirà l’immediata verifica dell’operatività di strutture e operatori sul fronte dell’emergenza.

Stanza speciale. Inoltre, nel Pronto Soccorso ci sarà una stanza speciale di isolamento dedicata proprio a questo tipo di emergenze. Separata dall’esterno da una doppia porta, consentirà la prima assistenza ad eventuali pazienti con sospetto di Ebola e al suo ingresso, tra una porta e l’altra, gli operatori potranno indossare le tute speciali.