La donazione dei “pulcini” di Scandicci

Tutti i contributi dei donatori sono importanti allo stesso modo. Ma quelli che arrivano dai bambini sono davvero speciali. È per questo che la storia che arriva dal campo sportivo dello Scandicci calcio merita di essere raccontata. 

A giugno di quest’anno, infatti, i bambini che compongono la squadra del 2005 – quella dei cosiddetti “pulcini” – hanno inviato una donazione al Meyer. Una decisione collettiva, un impegno preso all’inizio
dell’anno, d’accordo con gli allenatori. Il modo in cui hanno raccolto questa cifra la dice lunga sulla serietà con cui questi ragazzini hanno affrontato l’annata di allenamenti.

“Come capita in molte squadre – spiega Alessio Mugnaini, uno dei mister insieme a Nello Vitiello, Giovanni Paradiso e Domenico Arone – a settembre stabiliamo delle norme da rispettare. Si tratta di piccole regole: non si deve arrivare in ritardo agli allenamenti, assolutamente vietato dimenticarsi la giacca impermeabile per non correre il rischio di ammalarsi in caso di pioggia. Ogni volta che qualcuno sgarra, paga una piccola multa, dai cinquanta centesimi a un euro”. Il tariffario, stabilito di comune accordo, ha innescato un circolo virtuoso che ha spinto i bambini a impegnarsi al massimo. E dimenticanza dopo dimenticanza, ritardo dopo ritardo, la squadra ha messo insieme una piccola somma.
“Quando si è trattato di decidere a chi destinarla – continua Mugnaini – non ci sono stati dubbi: i soldi dovevano essere mandati al Meyer”. Invitati a esprimere la motivazione di questa scelta, i protagonisti hanno risposto con una domanda che vale più di mille discorsi: “E a chi dovevamo darli?”