Il Meyer diventa grande

Editoriale di Alberto Zanobini, Direttore Generale del Meyer

 

L’Ospedale Meyer si trova in un passaggio decisivo della sua lunga storia. Il trasferimento dal vecchio Ospedale di via Luca Giordano al Nuovo Meyer nel 2007 ha segnato l’uscita da quella che era la vicenda dell’”Ospedalino” della città di Firenze verso una dimensione di area vasta metropolitana. Oggi le strategie disegnate dal nuovo Statuto e dalla legge regionale di Riforma del servizio sanitario regionale costituiscono una svolta, indicando un ruolo regionale all’Ospedale pediatrico con il compito di leader dell’intera rete pediatrica regionale, rappresentata dai pediatri di famiglia toscani e dai reparti pediatrici
degli ospedali generali della Toscana. A questo si aggiunga quella che è ormai la dimensione nazionale e internazionale del nostro ospedale che nel 2015 ha raggiunto la straordinaria cifra del 44% per i ricoveri dei piccoli pazienti provenienti da fuori regione. La dimensione internazionale è segnata inoltre dalla capacità di attrarre rilevanti finanziamenti europei e dalle numerosissime partnership internazionali con i più prestigiosi centri di ricerca pediatrici nel mondo (Boston, Philadelphia, Barcellona, Londra).

 

Le parole d’ordine del “Meyer 2020” sono rigore e sviluppo. La sfida è infatti rafforzare sempre migliori e sofisticati strumenti manageriali di controllo di gestione e dei costi, ottimizzazione di tutti i fattori produttivi, investimento sul capitale umano e sul benessere organizzativo, aumentare la efficienza organizzativa in particolare diminuendo i tempi di attesa.

 

Il Meyer aspira infatti a rappresentare anche un esempio di grande azienda pubblica, un bene comune del Paese. Il Meyer è un’organizzazione che crea valore. Crea valore attraverso lo sviluppo delle conoscenze e l’offerta di formazione. Crea valore grazie alla immensa rete di associazioni di genitori e  volontari che quotidianamente ci sostengono. Crea valore perché cresce l’affetto dei cittadini verso il nostro Ospedale, testimoniato dalle performance della Fondazione Meyer. Il valore che ci è accreditato dalle famiglie per la presa in carico globale che – anche grazie alla sua Fondazione – il Meyer offre facendosi percepire molto più di un Ospedale.
Le nuove sfide. Come i grandi ospedali pediatrici del mondo, il Meyer si appresta a sviluppare nuove linee assistenziali che costituiscono da una parte un completamento e miglioramento dell’offerta
sanitaria, dall’altra un investimento sulle nuove frontiere della medicina e della biotecnologia. Queste sfide hanno bisogno di una dimensione organizzativa e logistica più ampia dopo 10 anni dall’inaugurazione del nuovo ospedale. Per questo abbiamo varato un piano di sviluppo che porterà nel prossimo triennio 2017-2019 ad aprire due nuove grandi sedi in prossimità dell’Ospedale: un nuovo
Campus universitario “Meyer Health Campus”, il primo in Italia interamente dedicato alla formazione in pediatria, e una nuova grande sede ambulatoriale in quello che diventerà “Il parco della salute” del Meyer. L’aumento della produzione scientifica, il riconoscimento internazionale di molti nostri centri, gli
indicatori del sistema di valutazione della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa che vedono il Meyer collocarsi al primo posto per il livello di gradimento degli utenti, proiettano il Meyer nel 2020 come primo ospedale pediatrico italiano, una risorsa del Paese e fra i primi in Europa.

 

Il Meyer è un luogo speciale: dove si fa assistenza cercando di avere un approccio centrato sul bambino e la sua famiglia, dove la ricerca significa nuove cure ma anche attrazione di fondi europei e innovazione tecnologica, dove nuovi giovani talenti si affacciano anche dall’estero per esprimere l’entusiasmo di voler venire a lavorare. Siamo impegnati con tutti noi stessi a fare diventare il Meyer sempre più grande.