Vorrei venisse il vento

Giovedi 23 maggio è uscito in tutti gli store digitali il singolo Vorrei venisse il vento di Andrea Cristofori, tecnico del suono e musicista poli strumentista di Firenze, ma anche un papà che ha scelto di sostenere la Fondazione Meyer con una canzone che è un augurio alla fine delle sofferenze che ognuno di noi può vivere nella propria vita.

Ascoltando o acquistando il primo singolo di Andrea Cristofori sarà possibile contribuirete alla raccolta fondi a favore della Fondazione Meyer, per la Rianimazione dell’Ospedale Meyer.

Questo brano rappresenta per Andrea una sorta di macchina del tempo: una canzone del passato, risuonata e ricantata ad oggi, ma prodotta ricercando quelle sonorità dei suoi dischi preferiti degli anni 90.

La scrittura del brano risale al 1998 grazie al dono di un testo dell’amica torinese Paola Mantoan. In quegli anni la canzone viene prodotta in forma di provino assieme a molte altre, che al tempo rimasero custodite in un cassetto, come una sorta di diario personale, fino ad oggi.

Molto tempo è passato da allora e in quesi ultimi vent’anni la passione della musica di Andrea si è concentrata soprattuto sullo studio delle tecniche di registrazione e produzione musicale, portandolo a diventare in primis un tecnico del suono professionista.

E’ soltanto con il recente arrivo in casa di un pianoforte che Andrea riprende con costanza lo studio della musica e decide di riprendere in mano anche le sue canzoni. Per prima sceglie “Vorrei venisse il vento”, una canzone che è un augurio alla fine dei momenti difficili che possono capitare nella vita di ognuno di noi e decide che forse è anche venuto il tempo di farla ascoltare.

Così Andrea decide di entrare a marzo nello studio Cantine di Badia a Poggibonsi (Siena), studio molto suggestivo perché realizzato all’interno di un castello e, seguito dall’amico Giovanni Sala, registra lui stesso in un solo giorno tutti gli strumenti musicali previsti dall’arrangiamento: pianoforte a coda, batteria, basso elettrico, chitarra elettrica, chitarra acustica, voce, cori e percussioni.

Successivamente in aprile nel suo studio di Firenze, Andrea confeziona definitivamente il brano e tutto il necessario alla pubblicazione ma, nei giorni in cui la canzone deve essere spedita alle agenzie preposte, Andrea si trova presso l’Ospedale Pediatrico Meyer dove viene ricoverata sua figlia.

Da questa esperienza, Andrea decide di dedicare interamente questo suo primo progetto al Reparto di Rianimazione dell’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze, felice di trasformare un importante passaggio artistico personale, in qualcosa di molto più bello come il sorriso dei bambini.

Per informazioni su come ascoltare e acquistare il brano visitare  https://imusiciandigital.lnk.to/gMGsg