Un caffè con… Giancarlo Amabile

UN CAFFÈ CON… incontriamo oggi l’Ing. Giancarlo Amabile, Direttore Divisione Vendite Rete dell’Errebian S.p.a. Errebian è una solida realtà imprenditoriale italiana che da 50 anni, attraverso una vasta rete commerciale distribuita su tutto il territorio nazionale, garantisce la fornitura di un’amplissima gamma di prodotti e servizi alle imprese, ai professionisti, alla Pubblica Amministrazione, cioè a tutto il mondo che lavora.Errebian sostiene per il secondo anno consecutivo MiaDi con grande partecipazione

– E’ singolare, innanzitutto, che un’azienda con sede legale a Roma, presti il proprio contribuito ad una realtà come quella del Meyer, che seppur conosciuta in tutta Italia, è fortemente radicata in Firenze e nella Toscana.
L’Errebian vanta una rete di venditori di 500 agenti in tutta Italia. E la Toscana è per noi una realtà territoriale di grande interesse. Questo ha portato, come conseguenza direi naturale, una conoscenza del Meyer, quale meravigliosa realtà fiorentina, toscana e comunque italiana. Una conoscenza non solo indiretta, ma anche tramite persone che lavorano per noi e che con l’ospedale fiorentino si sono trovate in rapporto diretto. La nostra forte presenza in Toscana ha potenziato una conoscenza, un apprezzamento nei confronti dell’ospedale pediatrico che comunque già c’era.
– Errebian infatti era già tra i sostenitori della prima edizione.

Errebian è da sempre impegnata nel sociale. Il sociale sta a ricordarci che siamo per prima cosa persone, siamo essere umani. Siamo quello che diamo. O comunque anche ciò che riusciamo a dare. Lo sguardo ai bambini è uno sguardo rivolto al futuro, a quello che sarà. La riconferma nasce dal cuore, dall’aver trovato con gli altri partner di MiaDi una comunione di intenti, una naturale condivisione. E condividere progetti di tale importanza, quale quelli a sostegno di bambini, crea anche tra le varie realtà imprenditoriali una naturale empatia.

– Perché effettivamente si instaura anche tra i partner una sorta di collaborazione data dal tendere ad uno scopo comune, nella specie il sostegno di una realtà importante quale quella del Meyer.
Assolutamente si. Abbiamo trovato tra i partner del progetto, aziende con le quali già intrattenevamo un rapporto di lavoro. Questo non ha fatto che suggellare un rapporto che già era di fiducia e di stima. Perché trovarsi a guardare nella stessa direzione, ad offrire le proprie risorse, le proprie forze, per il medesimo scopo, crea un rapporto di credo che va oltre quello che potrebbe creare una mera collaborazione lavorativa. Nasce l’unione quella vera. Quella data dall’oggi non pensiamo solo al presente, ma anche e soprattutto al domani. Guardiamo oltre come azienda, investiamo oltre come azienda.Cosa compie MiaDi? Il passo importante di far incontrare noi imprenditori in una realtà sociale in cui crediamo. E così diventa un collante. Un collante nel desiderio, nel desiderio e nella voglia di comunicare un’eccellenza, nella specie quella del Meyer.”