Sport, Salute & Inclusione Sociale

Giovedì 24 gennaio dalle ore 17.00 presso la Società UPD Isolotto – palestra al 1° piano – a Firenze sarà tenuto un incontro di presentazione del progetto “Un goal per l’inclusione sociale” che si concluderà con un aperitivo di solidarietà il cui ricavato andrà a sostegno della Fondazione Meyer per la costruzione del Family Center Anna Meyer dell’Ospedale Pediatrico di Firenze.

“Un goal per l’inclusione sociale” è un progetto che si rivolge a tutti . Nel suo piccolo è un’occasione di fare sport insieme attraverso un atteggiamento non assistenziale verso la disabilità ma di condivisione e inclusione sociale.

SPORT
Come riportato nel Rapporto ISTISAN 18/9 Istituto Superiore di Sanità, è ampia-mente riconosciuto in letteratura come l’at-tività fisica rappresenti uno degli strumenti più importanti per la prevenzione delle ma-lattie croniche non trasmissibili e sia in gra-do di sostenere e rafforzare il benessere psi-co-fisico e di migliorare la qualità della vita, in entrambi i sessi e a tutte le età.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha stimato che nel mondo un adulto su quattro non sia sufficientemente attivo e che l’80% degli adolescenti non raggiunga i livelli raccomandati di attività fisica. In par-ticolare, in Europa oltre un terzo della po-polazione adulta e due terzi degli adolescen-ti non sembrano svolgere abbastanza attivi-tà fisica.

SALUTE
Sempre secondo l’Istituto Superiore di Sanità, un corretto stile di vita, ottenibile con lo svolgimento dell’attività fisica, sembrerebbe apportare benefici anche e primariamente (come effetti visibili già a breve termine) dal punto di vista psicologico e so-ciale a tutte le età. Ciò è in linea con la definizione di salute del 2006 dell’Organizzazione Mondiale del-la Sanità (OMS), che incorpora non solo il dominio fisico ma anche quello mentale e sociale al suo inter-no (78). I vantaggi legati all’attività fisica si traduco-no in benefici psicologici e nelle relazioni sociali, come l’incremento dell’autostima e della qualità del-la vita e una migliore immagine di sé.
Riflettiamo su quanto acquisti importanza per bam-bini e ragazzi e quanto questi possano attraverso lo sport confrontarsi con valori quali la lealtà, il lavoro di squadra, il senso di appartenenza l’autodisciplina, l’autostima, l’autonomia, il rispetto degli altri e la capacità di affrontare i problemi.

INCLUSIONE SOCIALE
Il CONI sul Bilancio di sostenibilità 2016 scrive: “Lo sport è un veicolo di inclusione, partecipazione e aggregazione sociale nonché uno strumento di benessere psicofisico e di prevenzione. Inoltre, svol-ge un ruolo sociale fondamentale in quanto stru-mento di educazione e formazione che permette lo sviluppo di capacità e abilità essenziali per la crescita equilibrata di ciascun individuo.”
Nella nostra esperienza lo sport ed in particolare il calcio rappresenta un veicolo di inclusione sociale molto importante. Da 4 anni portiamo avanti il pro-getto “Un goal per l’inclusione sociale” che ha dato vita alla squadra di calcio integrato Uniti per un sogno, il sogno di ragazzi con disabilità intellettiva e rela-zionale (che chiamiamo atleti) di giocare a calcio insieme ai propri coetanei, ai compagni della scuola calcio (che chiamiamo partner).