“Ci siamo chiesti come fare, come portare un aiuto concreto”

Da qui nasce MiaDi

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E’ nato il network MiaDi: una rete di collaborazione fra mondo imprenditoriale e società civile, resa possibile grazie all’impegno dei genitori di Mia e Dimitri, una bambina e un bambino curati dall’Ospedale Pediatrico Meyer, con lo scopo di sostenere la Fondazione Meyer, in particolare per il 2015 l’Oncoematologia dell’Ospedale.

Annunciata in occasione di Pitti Bimbo, con la realizzazione di una t-shirt Ermanno Scervino, l’iniziativa MiaDI terminerà con cena di beneficenza che si svolgerà a settembre a Villa Viviani a Firenze.

Riqualificazione del reparto di Oncoematologia


L’Oncoematologia del Meyer rappresenta un settore molto importante dell’attività dell’Ospedale Pediatrico e si è deciso di investire sulla sua riqualificazione, sia per quanto riguarda l’umanizzazione e dell’assistenza, sia per gli aspetti strutturali e tecnici.

Il progetto, in via di realizzazione, prevede la creazione di 4 nuove stanze di degenza singole, dotate di filtri assoluti (HEPA), in grado di trattenere oltre il 99,99% dei germi presenti nell’aria, e di un sistema UTA (Unità di Trattamento Aria). Tale sistema di filtraggio assicura un flusso laminare di aria sterile, paragonabile alle sale operatorie, ed è, ad oggi, l’unico in grado di prevenire la diffusione di infezioni particolarmente temibili per i pazienti immunodepressi, quale l’infezione da aspergillo. Ciò permetterà il ricovero, in aggiunta alla già presente Unità di Trapianto di Cellule Staminali Emopoietiche, di pazienti con problemi di grave immunodepressione e la somministrazione di chemioterapia ad alte dosi.

Questo sarà possibile grazie al trasferimento del Day Hospital di Oncoematologia in sei stanze poste in contiguità con il Day Hospital di Neuro-Oncologia: tale vicinanza permetterà una sinergia funzionale tra i due servizi assistenziali.

L’attuale reparto di degenza invece sarà globalmente ristrutturato allo scopo di migliorarne ulteriormente le condizioni igieniche, limitando al massimo i fattori di rischio per la trasmissione di infezioni.

Il progetto permetterà infine di avere una migliore accoglienza dei pazienti con patologie oncologiche, consentendo di disporre di locali idonei per le diverse fasce di età pediatrica, in particolare per gli adolescenti.

Con la prevista riorganizzazione sarà possibile infatti soddisfare le esigenze specifiche dei più grandi, che potranno avere a disposizione punti di incontro e di scambio di esperienze, oltre che spazi per attività ricreative

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