Miadi 2016 – Intervista a Toni Scervino

Toni Scervino per Miadi 2016Toni Scervino, che ha seguito il percorso di MiaDi passo dopo passo, fin dall’inizio si è dimostrato entusiasta nell’appoggiare il nuovo e ambizioso progetto del Meyer nel campo della neuro-ortopedia.

Cosa le ha lasciato l’esperienza passata e la collaborazione con MiaDi per decidere di sostener ancora una volta questo progetto?

L’esperienza passata ha rafforzato il desiderio di contribuire a migliorare ulteriormente l’eccellente attività svolta dall’Ospedale Meyer nella cura e nell’assistenza dei bambini affetti da patologie neurologiche, nella speranza che queste, un giorno, diventino solo un triste ricordo.

 

Cosa rappresenta il Meyer per lei, per Firenze e per molti bambini?

Il Meyer è un’eccellenza Fiorentina, una delle più antiche strutture ospedaliere dedicate all’infanzia. La Fondazione Meyer, attraverso l’attività di fundraising, sostiene l’Ospedale permettendo di investire in ricerca, tecnologia ed innovazione. Il Meyer per me, ma credo per tutti coloro che hanno deciso di sostenerlo, rappresenta una speranza, un’ancora di salvezza alla quale affidare il futuro di tutti quei bambini che sono affetti da malattie neurologiche. Il livello elevatissimo raggiunto dal Meyer in ambito scientifico deve essere considerato un buon punto di partenza, non un punto di arrivo. Per questo io ed Ermanno siamo felici ed orgogliosi di rinnovare il sostegno alla Fondazione Meyer anche quest’anno.

La Maison Ermanno Scervino fa da sempre dello stile, dell’eleganza e della ricerca del dettaglio la sua nota distintiva. Per rimanere nella moda, se MiaDi fosse un abito, di che colore sarebbe?

Se MiaDi fosse un abito sarebbe verde come i prati in cui ogni bambino dovrebbe poter giocare.

L’intervista è anche disponibile al seguente link: http://urly.it/21kve

Ringraziamo Toni Scervino per l’estrema disponibilità ancora una volta dimostrata.