Lui è Dimitri: l’altro “pezzo” di MiaDi

DimitriAveva 8 giorni Dimitri quando é stato operato.
Lui é l’altro pezzo di MiaDi, l’altro battito del cuore.
Mia e Di..mitri.
Otto giorni ed una gran voglia di farcela ,quando i suoi genitori si accorsero che c’era qualcosa che non stava andando come avrebbe dovuto.
Otto giorni Dimitri, uno scricciolo con la forza di un guerriero.
Dimitri, un’operazione e tanta speranza.

Vania é la sua mamma e ricorda la paura. Di chiedersi se fossero arrivati in tempo, di non avere aspettato un secondo di troppo, di avere fatto tutto il possibile. Vania   ricorda l’attesa fuori dalla sala operatoria ed il chirurgo che finalmente uscì con un sorriso.
Un sorriso che regalava Dimitri alla speranza.
Poi ,25 giorni di terapia intensiva. Vania mi parlava ed io pensavo.
Pensavo che cosa mai si debba provare quando un bambino non é più tuo e ti viene strappato, non solo dalla pancia, ma nell’arco di otto giorni, anche dalle braccia.
Leggevo nelle sue, le parole di una mamma che ancora si domanda se ha fatto tutto ciò che avrebbe potuto, se ha fatto abbastanza in quei giorni trascorsi al Meyer. Perché Vania é una mamma ed anche il tutto non é mai abbastanza.
Si divideva Vania, tra Dimitri e Matilde, la sorellina rimasta a casa e che sopra tutto andava protetta.
Si tirava il latte perché lui potesse averlo, ogni tre ore come se Dimitri fosse nella culla accanto a lei, come se Dimitri fosse attaccato a lei. Non c’era, invece. Ed al suo posto c’era tanta paura di non farcela, di non riuscirci. Mai poi c’erano anche quelle infermiere e quelle parole: “ce la farai”.
Ha voluto crederci Vania, perché quel bambino era il suo ed ha voluto credere che lo avrebbe allattato ancora, che lo avrebbe portato a casa.
Ha voluto credere alla gentilezza di quei dottori, all’amore ed alla professionalità di tutti quei dottori.
Un mese in bilico, tra la paura e la preghiera, tra la voglia di piangere ed anche il sentirsi fortunati di fronte alla speranza che cresceva.
Ma anche un mese circondati da una famiglia speciale, quella del Meyer.
Dimitri oggi ha cinque anni è bello, forte e sano.
Vania ci ha regalato questa foto e nel momento in cui l’ho vista ho immaginato quel giorno, quando Vania ha riportato a casa il suo bambino.
Ho immaginato i pugni forti di Dimitri a stringer le dita del suo babbo Tiziano ed ho immaginato l’abbraccio forte attaccato alla sua mamma.
Penso di sì.
Penso che si siano abbracciati forte Vania e Dimitri e guardandoli oggi ho capito che, in fondo, non hanno mai smesso di farlo.