Il Meyer a EXPO

Tre progetti a Expo e il latte d’asina amiatina diventa “medicina”. Da Scarlino a Expo, passando per Il Meyer. E così il latte delle asine amiatine – bevanda ottima e ricca di proteine, calcio e importanti sostanze che aiutano il sistema immunitario – è diventata vera e propria “medicina” per i
bambini allergici agli altri latti.

È questo il frutto di un progetto congiunto tra Meyer, Regione Toscana e l’azienda agricola “Le Bandite” di Scarlino, che ha fatto il suo debutto a Expo. La ricerca sul “nettare delle asine di Scarlino” è stata presentata dal professor Elio Novembre, responsabile dell’Allergologia del Meyer, che ha raccontato i tanti pregi e impieghi di questo latte: ben tollerato dal 90-95% dei soggetti con allergia alle proteine del latte vaccino, ha dalla sua il vantaggio di avere un ottimo gusto e dunque piace molto ai bambini. Inoltre, il suo alto contenuto di lattosio stimola l’assorbimento di calcio a livello intestinale e ha inoltre un alto contenuto di lisozima, un enzima del quale sono state evidenziate le capacità di inattivare alcuni virus, l’attività immunoregolatoria e quella antitumorale.

 

Dall’olio toscano un aiuto per i bambini con malattie renali
Un altro importante progetto presentato a Expo è quello che porta la firma della professoressa Paola Romagnani e che apre importanti prospettive. I ricercatori dell’Ospedale Meyer hanno infatti ideato un olio (toscano) arricchito con la vitamina A, che possa indurre le cellule staminali renali ad essere più attive e riparare meglio i tessuti danneggiati nei pazienti affetti da malattie renali croniche.

La dieta con vitamina A, infatti, aumenta il processo rigenerativo e porta alla regressione del danno e ad un più veloce recupero della funzione renale. In collaborazione con un’azienda toscana specializzata in supplementi dietetici, lo studio propone di sviluppare l’olio supplementato che potrà essere somministrato ad un piccolo gruppo di pazienti del Meyer affetti da insufficienza renale cronica con proteinuria che non hanno risposto ad alcuna terapia.

In questo modo l’olio, vero e proprio caposaldo della dieta mediterranea, potrebbe diventare un piacevole veicolo di somministrazione di un farmaco, con il quale condire i cibi e contemporaneamente assumere una terapia.

 

E dal Burkina Faso uno spunto per curare i disturbi gastrointestinali
Ad Expo ha fatto il suo debutto anche l’importante ricerca condotta dal professor Paolo Lionetti, gastroenterologo del Meyer, sul microbiota intestinale, ovvero quel patrimonio di oltre due chili di batteri che abita il nostro intestino, vero e proprio ecosistema, prezioso per la salute umana. L’idea alla base del progetto (condotto insieme all’Università di Firenze, al Cnr di Pisa e un’azienda) è quella di mettere a confronto alcuni alimenti della tradizione toscana con quelli della tradizione africana e valutarne gli effetti benefici per la salute intestinale.

Un ruolo importante, nel regime alimentare africano, è costituito dall’abitudine alla fermentazione e il team del prof Lionetti, in collaborazione con un’azienda partner, ha messo a punto un particolare lisato del grano, ottenuto attraverso la fermentazione di cruschello e germe di grano biologico (le cui proprietà benefiche, in particolare antiossidanti, sono state dimostrate in vitro dal Cnr di Pisa). Adesso l’obiettivo è quello di studiare anche in vivo, sui pazienti del Meyer, gli effetti positivi di questo integratore sui bambini con disturbi funzionali.

 

La Fondazione al Padiglione Italia
adm2_2015expo2E a Expo non poteva mancare anche la Fondazione Meyer, che dal primo al sei settembre ha trovato a casa al Padiglione Italia, con uno spazio ludico che  per sei giorni ha ospitato laboratori per bambini. Gli operatori della Ludoteca del Meyer “in trasferta” hanno organizzato laboratori di orticultura e alimentazione e presentato ai numerosissimi visitatori che hanno affollato lo stand i disegni dei piccoli pazienti del pediatrico e uno speciale gioco di carte, a tema rigorosamente alimentare, organizzato per EXPO.